Io e il mio bestione.
Ci credete che senza lui la mia anima è a metà?
Lei è una di quelle che stanno sempre da sole.
Una di quelle che quando le si avvicina qualcuno, accenna un sorriso.
Una di quelle che tirano fuori l’mp3 mentre sono in autobus, cliccano play su una canzone e s’immaginano di tutto: la scena di un film, una cena a lume di candela, una passeggiata in riva al mare.
Una di quelle che non parlano mai, che si vergognano di qualsiasi cosa.
Una di quelle che ridono con gli occhi, non con la bocca.
Una di quelle che scrivono su un blog la sera, invece di andar a far baldoria in giro per locali.
Lei è una di quelle che amano forte. Che non conoscono mezze misure.
Una di quelle che aspettano.
Una di quelle che sperano. Una di quelle che di sera bagna il cuscino ascoltando la sua band preferita.
Una di quelle che non si sente mai abbastanza bella, mai abbastanza brava.
Lei è una di quelle che non sceglieresti mai, al massimo le regali uno sguardo veloce e poi sparisci.
Io non sono per niente una persona facile. Io non sono di quelle spigliate che fanno colpo subito, io ho bisogno di essere scavata. Io sono i sorrisi semplici, sono le battute stupide, sono i capelli sempre fuori posto e gli occhi lucidi per niente. Sono tante cose, davvero. Solo che non lo do a vedere, e forse sbaglio. Sbaglio perchè al giorno d’oggi piacciono di più le persone che saltano subito fuori, mentre quelle come me restano in un angolo. Soltanto che io non voglio essere come loro, proprio non ce la faccio. Io devo essere me."
“Sarò anche paranoico, ma al diavolo le ragazze con tre chili di trucco e i tacchi. Che Dio benedica le ragazze con le felpe giganti, col viso segnato dal passato o dalla sera prima, che odiano le loro lentiggini e che, con quelle stesse lentiggini, faranno innamorare qualcun altro. Quelle che si guardano allo specchio al mattino e vedono solo imperfezioni, che si svegliano con le occhiaie e i segni del cuscino sulle guance. Che indossano converse, che sono prese dai videogiochi e mandano a fanculo senza mezzi termini qualsiasi ragazzo stronzo che vuole solamente scopare. Quelle che maledicono il giorno in cui sono nate, che hanno il dito medio sempre all’insù, che non si accontentano, che non sono da una sera o due, da una botta e via. Quelle che bevono il sabato sera e fumano in compagnia. Quelle che le ritrovi da sole in stazione aspettando qualcosa o qualcuno che non arriverà mai. Quelle ingenue che credono ancora nelle persone, nonostante tutto, nonostante tutti. Quelle meravigliose, con gli occhi che brillano di luce propria e con la luminosità delle stelle appiccicata come un poster sulla faccia.Quelle che sanno sorridere meglio di chiunque altro pur non avendo un sorriso perfetto. Quelle che hanno una paura tremenda di innamorarsi pur sapendo amare. Quelle che sono timide e sensibili ma sanno fare bene l’amore. Quelle che si guardano allo specchio la sera e piangono. Quelle che ti fregano, che ti correggono il congiuntivo mentre parli, che hanno le mani fredde solo per poter essere riscaldate dalle tue. Quelle che ballano sole in strada e qualche secondo dopo ridono per la figura di merda appena fatta. Quelle che prima di dormire vogliono parlare al telefono con te, che hanno bisogno della tua voce prima di sognarti. Quelle che non ti fanno sbadigliare per il semplice motivo di darti fastidio, di farti ridere. Quelle che hanno un profumo inconfondibile, che sanno confondere alla perfezione il loro respiro col tuo. Quelle coi capelli scompigliati, con la frangia fuori posto e che mettono a posto tutto. Quelle che arrossiscono. Quelle che quando si imbarazzano parlano di continuo. Quelle che per colmare i silenzi ti baciano. Quelle che sanno baciare e che, con la loro lingua, ti portano su un altro universo. Quelle che mentre le baci ti mordono continuamente le labbra. Quelle che le vorresti guardare per sempre. Quelle che fanno innamorare perdutamente. Quelle che non parlano mai dell’amore per il semplice fatto di aver paura a pronunciarlo solamente. Quelle che, quando sorridono, mandano a puttane ogni mia fottuta convinzione. Quelle belle così come sono. Si insomma, quelle come te.”
Michele Prencipe (l'amore)
Catching Elephant is a theme by Andy Taylor
fragile‹frà·gi·le›agg. 1. Soggetto a spezzarsi con facilità.